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Sono passati 2 anni e mezzo dall’ultimo articolo sul “vecchio” Ghettoculturale. Nel frattempo, sono 4 anni che la Ghetto Community di Facebook continua a crescere e a regalarmi grandissimi momenti di interazione basati sulla calunnia spinta e il riciclaggio di notizie trite e ritrite. Questa piccola intro in stile Amarcord serve per dire che per il 2014 ho un proposito davvero ambizioso: ridare vita a Ghettoculturale nella sua forma originaria: il blog. O almeno provarci, visto che in fondo scrivere è una cosa che mi piace e che credo abbia anche effetti terapeutici sulla mia psiche. È un proposito così serio che, addirittura, ho comprato un dominio e gli ho dato il nome della mia creatura. Probabilmente ci metterò un po’ a prenderci del tutto la mano, probabilmente Ghettoculturale non sarà mai all’altezza di blog più famosi e letti, ma in fondo la marginalità mi ha sempre affascinato più dell’essere mainstream. Quindi sia quel che sia, io ci provo, spero che il pubblico di Ghetto continui a seguirlo con lo stesso affetto e lo stesso cinismo che fino a oggi mi ha fatto sentire sempre in ottima compagnia.