Bananarama – They still got it

Sono passati esattamente 13 giorni dal concerto delle Bananarama a Londra e ancora non riesco a smettere di pensarci. Questo dipende certamente in parte anche dal mio essere ossessivo complessivo; dall’altro lato, è stato un evento talmente pazzesco che in fondo non penso di essere proprio così totalmente pazzo. La réunion dell’anno, del decennio… del trentennio, per me.

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Andiamo con ordine: come forse quasi tutti sanno, le Bananarama nella loro formazione originale (Keren Woodward, Sara Dallin e Siobhan Fahey) si erano sciolte nel 1988, quando Siobhan se ne era andata. I motivi della rottura erano diversi. Le 3 avevano vissuto in simbiosi totale negli ultimi 9 anni delle loro vite: da quando erano 3 scapestrate che volevano formare un band e vivevano come delle punkabbestia di oggi sopra lo studio di registrazione di Paul Cook dei Sex Pistols, fin quando, anni dopo, avevano avuto abbastanza soldi per comprarsi 3 case rigorosamente una accanto all’altra. Nel mezzo, c’erano stati 9 anni di promozioni intense dei loro dischi, un’altra coabitazione in un Council Estate e tantissimo partying spinto nei locali di quella Londra a cavallo tra gli anni 70 e 80 che oggi, per chi come me non l’ha vissuta, ha quella magica allure un po’ punk, un po’ synthopop e un po’ fumo-da-lacca-per-capelli.

Le 3 ragazze erano partite subito con le idee chiare: volevano formare una band, volevano cantare tutte e 3 e non ne volevano assolutamente saperne nulla di styling e decisioni prese da altri per loro. Nel mondo della musica anni 80, si sono mosse in formazione tenendo testa ai boss delle case discografiche (tutti uomini, all’epoca) e scontrandosi molto spesso con loro in fase di produzione.

Bananarama

Le Bananarama erano “le ragazze con cui tua mamma non avrebbe voluto che tu uscissi” (come hanno detto loro stesse in una recente intervista). Scrivevano i loro pezzi, studiavano le loro coreografie (anche se non stiamo parlando di capolavori in stile Britney Spears, onestamente) e soprattutto consideravano il fatto di fare musica come una “naturale estensione della loro vita nei club”. Questa girlband, che è stata il prototipo di tutte le girlband contemporanee, ha collezionato più entrate nelle classifiche mondiali di qualsiasi altro gruppo femminile e oggi è nel Guinness dei Primati.

Nel 1988 Siobhan, che nel frattempo si era sposata con Dave Stewart degli Eurythmics, se ne va a vivere a Los Angeles e abbandona il gruppo per seguire le sue ambizioni da solista. Si narra che uno dei tanti motivi del distacco da Sara e Keren (un’entità binaria di amiche che si conoscono da quando avevano 4 anni) fosse un pezzo di pizza abbandonato da Siobhan sul pavimento dello studio di registrazione. Se davvero le Bananarama sono finite a causa di un pezzo di pizza siamo di fronte a uno degli aneddoti più fantastici della storia del pop; è più probabile che alla base della separazione ci fossero normali attriti tra caratteri differenti e, come già detto, il desiderio di una delle 3 di spiccare il volo.

E Siobhan il suo volo lo ha spiccato: ha fondato il duo delle Shakespear’s Sister insieme a Marcela-Voce-Che-Spacca-La-Cristalleria-Buona-Detroit e ha avuto un buon successo commerciale in Inghilterra nei primi anni ’90.

Poi però ha rotto anche con Marcela Detroit ed è praticamente sparita per circa 25 anni, a parte aver pubblicato qualche altro album da sola, sperimentando musicalmente ai confini tra pop, elettronica, goth e registrazioni in camera da letto. Non si è fatta vedere molto in giro, e io lo so perché l’ho piantonata per anni su internet (ve l’ho detto che sono ossessivo compulsivo, no?) sperando che pubblicasse nuovo materiale o rilasciasse interviste o presenziasse a un qualche evento mondano.

Perché questa ossessione per Siobhan? Perché a me la marginalità affascina, penso si sia capito. E poi perché, a differenza delle sue ex e ora nuovamente compagne di band, Siobhan ha corso dei rischi, ha provato a fare qualcosa di diverso e ci è anche riuscita con successo, per un certo periodo.

E poi devo ammettere che sono affascinato anche dal fatto che a 59 anni suonati ne dimostri 15 in meno senza, almeno all’apparenza, mostrare segni di chirurgia evidenti.

Dall’88 a oggi, una reunion “seria” delle Bananarama è stata la cosa meno probabile al mondo. Le 3 si sono riunite solo una volta nel ’98 per cantare una cover di “Waterloo” degli Abba in occasione di una manifestazione progettata per fare concorrenza all’Eurofestival (e se non ne avete sentito parlare potete dedurre quanto successo abbia avuto) e nel 2002 per una esibizione a sorpresa al G-A-Y di Londra. Tra l’88 e il ’91 una povera sventurata di nome Jacquie O’Sullivan ha provato a sostituire Siobhan come terzo elemento della band, senza successo.Bananarama_cr_Dave Hogan_1990.jpg

Sopra: Keren, Sara e la povera Jacquie O’Sullivan che mai si integrò davvero nella band.

Per tutti questi motivi, quando ad Aprile ho scoperto che questa volta si riunivano davvero ho prima di tutto avuto una sincope e poi mi sono precipitato a comprare i biglietti. Incredibilmente sono riuscito a trovarne due e dal 26 aprile al 19 novembre, oltre a ripassarmi tutta la discografia, ho passato le mie giornate a pormi domande pressanti e importanti: “sapranno ancora cantare in 3?” “balleranno o avranno la sciatica?” “faranno riferimento al fatto che Siobhan se ne sia andata?” “Siobhan canterà magari UNA canzone del suo periodo non-Bananarama, visto che nella mia ossessione compulsiva ho imparato a memoria anche la sua, di discografia, e su Spotify ho una playlist intitolata Siobhan, fa minga ingann dedicata solo a lei?”

Per fortuna il 19 novembre è arrivato e queste mie domande hanno trovato ognuna la sua risposta.

L’Original Line Up Tour delle Bananarama parte già come un evento unico perché fino a quando Siobhan se n’era andata una prima volta dalla band, le Bananarama non avevano MAI fatto un tour insieme. Perché erano state troppo impegnate a promuovere i loro dischi in tv e radio.

Il tour è andato sold out praticamente subito in quasi tutte le 23 date sul suolo inglese ed è stato esteso al Nord America per il 2018.

All’Hammersmith Apollo, prima data di una doppietta londinese, la gente era in delirio per loro. E non solo perché la maggior parte (tutti ultracinquantenni) si era fatta largo sugli spalti e in platea portandosi bottiglie di vino e barili di birra comprati al bar del teatro: oltre all’odore di alcool, l’aria era satura di quell’euforia da serata Amarcord. La cosa più sconvolgente è stata che non appena si sono spente le luci e la musica è iniziata si è capito subito che le Bananarama non erano lì per una serata Amarcord ma per un concerto serio, pieno di energia e di voglia di divertirsi.

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La scaletta, poi, ha rivelato un’altra verità su di loro: in quasi 40 anni di carriera le Bananarama hanno sfornato una quantità di hit davvero notevole (tutte presenti durante la serata) ma hanno prodotto anche piccole perle che pur essendo musicalmente molto anni Ottanta conservano un’ingenuità e un’orecchiabilità che oggi non si usa più. Uno dei momenti più smaccatamente emozionali è stato quando al termine di Cheers Then (pezzo che parla un’amicizia di vecchia data che finisce, non prima però di un ultimo brindisi per omaggiare gli anni trascorsi insieme), Siobhan si è alzata e se ne è andata dietro le quinte, come per mimare la separazione avvenuta quasi 30 anni prima dalle altre due.

Subito dopo, sono partite le note di Stay, la hit numero 1 per 4 settimane consecutive in UK che nel ’92 aveva segnato il trionfo post Bananarama di Siobhan, che è rientrata in scena durante il ritornello accompagnata da un’ovazione. Simbolicamente, il cerchio si è chiuso: la pecorella smarrita è tornata all’ovile, ciò che è stato è stato, anche i fan più invasati di Siobhan (io) sono contenti e soprattutto “Friendship Never Ends”. Emozioni molto lineari e semplici, uno show didascalico ma non per questo poco intenso: anzi, incredibilmente forte proprio perché così vicino alla realtà. E le 3 ex ragazze (che tutte e 3 paiono delle quarantenni) sembrano essere rimaste davvero le stesse anche nel modo di fare. Alcuni esempi? Dopo il primo pezzo della scaletta (Nathan Jones), Keren ha salutato il pubblico citando il ritorno di Siobhan sul palco e lei,  burlona, come se stessero chiacchierando al bar ha risposto “Yes, I am having a crap time”. Appena finita Stay, Sara ha detto al microfono, “Ok, Siobhan’s crying, here we go again”. Come se non fossero passati affatto 29 anni e, in fondo, non si trovassero su un palco di fronte a centinaia di persone.Anche le coreografie sono le stesse: approssimative a dir poco, ma proprio per questo imitate da praticamente tutto il pubblico durante lo show.

Le Bananarama non sono certo Céline Dion, Barba Streisand e Aretha Franklin insieme su un palco per uno show con capacità vocali da far rabbrividire per la loro bellezza… ma è proprio per questo che piacciono. Sono incredibilmente UMANE perché cantano ancora all’unisono come hanno sempre fatto, e ci riescono ancora esattamente come facevano 30 anni fa. Il concerto, che poteva anche durare un po’ di più rispetto alla sua ora e mezza per quanto mi riguarda, ha sicuramente parificato i conti con una fan base che aspettava di vedere la formazione originale delle Bananarama su un palco da quasi 3 decenni, ma ha anche messo in scena la vera essenza di quella che è la musica pop: qualcosa che unisce le persone, le fa divertire senza pretese e, tutto sommato, proprio per questo dimostra di avere ancora vita lunga.E quindi lunga vita al pop, all Bananarana e alle reunion! (Spice Girls, can you hear me?)

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L’annuale Rassegna Stampa post natalizia di Ghettoculturale. 

Cercare di essere simpatici e divertenti dopo essersi svegliati con la notizia che George Michael si è aggiunto alla lista dei Defunti Eccellenti del 2016 non è facile, ma la Rassegna Stampa Post Natalizia di Ghetto è un MUST della Holiday Season, quindi cercheremo di tenere alto il nome del Gossip Inutile anche in questo giorno di tristezza. Comunque se volete un’anticipazione del trend del Natale 2016 possiamo riassumerlo in un due parole: Smaccata Opulenza. Non che le celebrities si siano mai distinte per il contrario, ma ogni anno che passa se la tirano di più per i loro soldi. 

Per esempio Liam dei One Direction nonché Futuro Padre dell’Erede di Scèril ha condiviso una foto della facciata della sua CASETTA addobbata per la vigilia di Natale. 

Notare i due nutcracker che accolgono gli ospiti all’ingresso: Mayalah Al Curry ci aveva visto lungo con quel suo costume del concerto di Natale… ma del resto lo sappiamo, quando si tratta di Natale, nessuno può battere Mayalah. ❤️

In ogni caso Liam CiccyPuccy e Scèril hanno ovviamente trascorso la Vigilia insieme, passando la serata a spararsi selfie: 

Un’altra delle nostre selebbridies del cuore è in dolce attesa: GERI HALLIWELL ora Geri Horner. Eccola posare insieme a Pancia nel salone minimalista della sua casa, dove vive con il Marito Megamilionario e la prima figlia Bluebell Madonna: 

Chi di figli ne ha già abbastanza è di sicuro Heidi Klum. La quale ha condiviso un ispirato scatto di se stessa e la sua prole, intenti a contemplare la Vastità del Ca**o che gliene frega del Natale… o forse era la Vastità dei loro possedimenti… boh, poco importa comunque. 

In tema di Foto di Natale di un Certo Spessore, Liz Hurley ha fatto gli auguri ai suoi fan con una bella immagine di se stessa photoshoppata a livelli di Allucinazione Lisergica, trasformando suo figlio in un hobbit: 

Eva Longoria se l’è allegramente spassata su una spiaggia del Messico, con tanto di albero di Natale piantato nella sabbia. 

Chissà che fatica per farlo stare nel trolley… 

Chi ci stupisce per il suo understatement è di sicuro Gwynetta Poltrona. Quest’anno niente reportage di cucina LowFatAlmostVegRadicalChic, nessun pacchetto regalo, nessun quote ispirazionale condiviso. Solo una misera foto di un albero di Natale. 

Fortuna che c’è Jodie Marsh, a condire il Natale con un po’ di Glamour Raffinato… 

Notare il raffinato tocco di set design della carta da regalo strappata: chissà cosa ha ricevuto per Natale Jodie… 

A casa Beckham, Babbo Natale ha portato una bella chitarra per Cruz.


E se il piccolo Cruz ha ereditato anche solo un briciolo del talento musicale di sua madre, possiamo aspettarci un bell’album di debutto nel 2017. 😫

E a proposito di Grandi Talenti: a casa Jenner/Kardashian si è svolta l’annuale Cena Natalizia di Sfoggio Degli Ego Smisurati. Eccone una diapositiva: Kendall, Caitlyn e Kylie Jenner in Emozioni Sartoriali. 

E per concludere, se vi siete chiesti cosa abbia portato Babbo Natale a Kris Jenner, eccovi accontentati. Due utilitarie di poco conto, una cosuccia da niente. 

Fortunamente anche quest’anno Natale è passato, più o meno in opulenza, tra regali azzeccati, sorprese più o meno gradite e parenti più o meno benvenuti. E se ce l’ha fatta Kerry Katona, possiamo farcela tutti! 

Auguri di buona digestione a voi, amici di Ghetto. 😍❤️❤️🎄


L’Allegra Rassegna Stampa

Ogni tanto GhettoculturaleVostro torna, così, tra il lusco e il brusco. Non preoccupatevi, non è arrivato Natale all’improvviso, nonostante il Global Warming. È semplicemente il 2 settembre e quale giorno migliore se non OGGI, per condividere inutili notizie concernenti le nostre amate SELEBBRIDIS? Enjoy!

 

Sono passati due anni da quell’apparizione pubblica di Renée Zellweger che aveva spinto i più maligni (tutto il mondo) a dire che si fosse remixata la faccia. La diva di Bridget Jones, Che pasticcio Bridget Jones, Ancora tu, Bridget Jones e Sì però che palle, Bridget Jones non si era mai pronunciata sulla questione, quindi tutto il mondo è tuttora con il fiato sospeso che si chiede “Ma si sarà remixata la faccia sì o no?” e “Una volta aveva gli occhi a mezz’asta e adesso sembra non poterli più chiudere… invecchiamento al contrario o semplice blefaro?”. Oggi possiamo finalmente dormire sonni tranquilli perché Renée ha recentemente dichiarato in un’intervista che quel giorno non si era assolutamente fatta nulla alla faccia. I suoi lineamenti sembravano differenti semplicemente perché era preoccupata per una sua amica affetta da SLA; Renée stava appunto accompagnando questa sua amica a un Charity Gala contro la SLA e la cosa la stava toccando molto emotivamente e, a quanto pare, anche somaticamente. E noi qui a dire cattiverie su di lei! L’intervista in questione, comunque, è stata tenuta in occasione dell’uscita dell’ultimo capitolo della saga cinematografica di Bridget Jones. Il titolo? Una carriera sacrificata a Bridget Jones.

Una diva che a quanto pare proprio non soffre di preoccupazioni è la nostra adorata Mayalah Al Curry. E non solo perché è in vacanza da circa 3 mesi e mezzo in giro per il Mediterraneo insieme al suo nuovo fidanzato VergognosamenteMiliardario. Ma proprio perché, a quanto dice suo fratello, “pensa solo a se stessa”. A quanto pare, la cantante di “Honey”, “Heartbraker”, “Fantasy” e mille altre boiate se ne frega della sua famiglia e soprattutto non presta il minimo aiuto economico a sua sorella Allison, che fa la prostituta ed è appena stata rilasciata su cauzione dopo aver incautamente adescato un poliziotto sotto copertura. Non so perché, ma questa notizia proprio non mi sconvolge…

Ormai si sa, che Ggèillò è tornata single dopo aver scaricato un altra volta il suo toyboy Casper Smart. Però stavolta non si tratta di una trovata pubblicitaria, né di presunti tradimenti telematici protratti da lui con presunte modelle transgender, come l’altra volta. No, stavolta Ggèillò lo ha mollato perché lui ha preferito andare ad assistere a un incontro di lotta a Las Vegas invece che accompagnare lei a un Charity Event. Mi risuonano nelle orecchie le impegnate parole dell’ultimo singolo di Ggèillò, “Ain’t Your Mama”. E mi sento un po’ in colpa per avere ignorato, all’epoca, il profondo spaccato autobiografico che quelle parole portavano con sé.

A proposito di notizie orribili: uno dei miei show preferiti è stato cancellato: UNA QUINTA STAGIONE DI “DEVIOUS MAIDS” NON È PREVISTA.

Okay, quella serie la guardavo probabilmente solo io ma non penso di essere pronto ad accettare una cosa del genere: praticamente era l’ultima possibilità per Eva Longoria, produttrice dello show, di dimostrare di sapere fare qualcosa oltre alla testimonial. Ora le toccherà lavorare davvero!

A proposito di spaccati autobiografici, invece, Victoria Corpse Spice Beckham ha scritto una commovente lettera a se stessa diciottenne. Apparentemente un’usanza molto in voga tra le celebrities che vogliono smuovere i sentimenti del pubblico e sembrare un po’ più umane. Incredibilmente, il ghost writer di Corpse ha fatto un lavoro molto dignitoso. Soprattutto quanto fa riferimento all’acne giovanile che ha turbato la Spice Girl più ricca del mondo in giovane età: “I know you are struggling right now. You are not the prettiest, or the thinnest, or the best at dancing at the Laine Theatre Arts college. You have never properly fitted in, although you are sharing your Surrey school digs with really nice girls. You have bad acne.”

Una celebrity che proprio non ha alcun motivo per guardarsi indietro è invece Gwen Stefani che, a quanto pare, presto convolerà a nozze con Blake Shelton, la star del Country con cui ha diviso il tavolo della giuria a The Voice US. Blake, in un impeto di amore e soprattutto di Stile Raffinato, sta costruendo per Gwen e i suoi 3 figli una casa per le vacanze in stile hawaiano. Alle Hawaii? No. Nel mezzo delle sconfinate pianure dell’Oklahoma. Però, dai, un pensiero carino, no? Abbiamo una foto.

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Saltiamo di palo in frasca parlando di Millie Bobby Brown, l’inquietantissima quanto bravissima ragazzina di “Stranger Things”, la serie di Netflix che ha conquistato il pubblico di tutto il mondo e ricordato a tutti quanti che Wynona Ryder non è solo una cleptomane ma una bravissima attrice. Mille Bobby Brown non solo è una brava attrice anche lei, ma sa anche rappare come una professionista sui testi di Nicky Minaj. Lo dimostra questo video (minuto 4:39):

E a proposito di video: i Black Eyed Peas sono tornati con un remake della loro hit più famosa datata 2003, Where Is The Love. Serviva? Musicalmente no, ma il progetto è a scopo benefico. Ferdinando, Will.i.am e gli altri due (scusate ma chi mai ha imparato i nomi degli altri due?) hanno girato un video un po’ in stile We Are The World per smuovere le coscienze su guerra, discriminazione, omicidi per mano della polizia, questioni gender varie, etc. Il risultato, devo ammetterlo, è effettivamente emozionante. Peccato solo per l’apparizione di Colei Da Cui Tutto Il Male Del Mondo Proviene, Kris Jenner.
Ma molto bene per il featuring di Nnigòle Scherzingerona Nostra Con Tanto di Improbabile Cappello Da Cowboy al minuto 1:31.

 

Se non volete guardarvi tutto il video vi fornisco io la risposta alla domanda che di sicuro vi siete fatti se avete guardato “M.I.L.F.”, il video dell’ultimo singolo di Ferdinando: sì, la maschera in lattice con le fattezze di Emma Marrone Però Più Strappona che ha indossato per nascondere le rughe È ANCORA BEN SALDA SUL SUO VISO. Lo dimostra questo ispirato still:

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Ultima notizia: Melania Trump denuncerà La Bibbia Daily Mail per l’articolo in cui si insinuava che nel suo passato ci siano trascorsi da escort.

Per oggi è tutto. Anzi no, dai: vi lascio con questa bellissima immagine di Toni Braxton che ritira il prestigioso “Vassoio In Silver Plated Non Molto Ben Lucidato AWARD” agli ultimi BMI Awards.

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Con tanto di Emozione Sartoriale di un certo livello.

Buon pomeriggio e buon venerdì!


Have your SELFIE a Merry little Christmas

Finalmente Natale è passato, e con esso anche l’overdose di lustrini, carboidrati, sorrisi ipocriti ai parenti insopportabili e notizie inutili spacciate per fondamentali dai telegiornali nostrani. Quante selfie di Natale vi siete sparati? Sicuramente meno di quante ne abbiano scattate le nostre sellebbridis preferite. Nel caso ve ne foste persa qualcuna tra un brindisi e un ruttino, ecco un ripassino fornitovi con amore da Ghettovostro.

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Partiamo con la famiglia Hilton, che ha trascorso la vigilia di Natale ingozzandosi di tovaglioli e dividendo una sola bottiglietta mignon di Sanpellegrino presso il prestigioso skybar del palazzo della Regione Lombardia a Milano, ospiti dell’onorevole Maroni.

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Tara Reid ha evidentemente passato la vigilia insieme a Diane Kruger, o forse le ha semplicemente rubato lo smartphone, a giudicare dalla caption in calce alla foto.

 

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Brittninostra ha trascorso la notte più bella dell’anno con i figli, il fidanzato Charlie e un basco.

 

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Miley Cyrus ha passato la vigilia con il suo migliore amico: il Disagio. Prima cenando DA SOLA con una specialità non indentificata, ma molto simile a qualcosa di non digerito, sparandosi selfie a manetta. Poi ha concluso la serata sbronzandosi DA SOLA a colpi di Gin Tonic on the rocks con l’aggiunta di dischetti struccanti nella tazza. Chissà che bel risveglio, la mattina di Natale…

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A casa del fidanzato di Miley, Patrick Schwazenegger, si consumava un allegro pigiama party cinofilo mentre mamma Maria Shriver si prestava incredibilmente a posare struccata per una foto destinata al dominio pubblico. Probabilmente la casa è andata a fuoco nel giro dei due minuti successivi…

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A tal proposito, l’albero sullo sfondo di questa tenera foto di Lindsay Lohan che dà un bacino a una innocente bambina sembra proprio essere sopravvissuto a un incendio.

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Il Natale di Rihanna è stato all’insegna della spensieratezza, a casa di suo nonno.

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Il primo Natale da single di Mayalah Al Curry si è consumato, come da tradizione, ad Aspen. La diva, sfiancata dalle lunghe passeggiate in tacco 15 sulla neve, ha deciso di passare la notte della vigilia accasciata in una stalla accanto a una simpatica famiglia di renne, con le quali ha poi diviso il pranzo di Natale la mattina dopo.

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Madonna ha condiviso con i suoi fan questo scatto che la coglie nell’atto di starnutire. Pare che la Material Milf sia allergica ai chiodi di garofano, e che per questo abbia dovuto distruggere tutte le decorazioni natalizie con cui Lourdese aveva adornato il duplex di Manhattan.

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Justin Timberlake ha invece condiviso questa foto che lo ritrae alle prese con il suo nuovo robot da cucina, iludendo i fans sul fatto che abbia finalmente deciso di abbandonare la musica per dedicarsi alla cucina. Purtroppo non è così.

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Alicia Kiavi ha trascorso la vigilia cimentandosi nel lancio della figlia.

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Mentre LaDannii Minogue ha postato su Instagram questa tenera foto di se stessa da piccola, una mattina di Natale di circa 50 anni fa.

La Micetta Strappona Maxima Regina del Cuore di Ghetto, infine, ha deliziato i suoi fanZ con un videomessaggio dal suo camerino di Cats, musical in cui si esibisce in questi giorni a Londra nei panni di Grizabella. Videomessaggio di cui vi forniamo di seguito un ispirato still.

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Per tutti voi che siete sopravvissuti anche a questo Natale, tanti auguri da Ghetto.


Una notizia che in realtà sono due o forse di più…

Siccome non abbiamo tempo per redigere una Allegra Rassegna Stampa come si deve, ma la nostra anima cattiva proprio non ci riesce a stare zitta, condividiamo con voi questa fondamentale/inevitabile/totale notiziona circa la non tanto bella & discutibilmente brava Lily Allen. La quale ha dichiarato che è tornata a incidere dischi perché si stava annoiando a stare a casa con i bambini. Sissignore: LILY ALLEN SCHIFA LA VITA DA MADRE DI FAMIGLIA. Lily Allen madre snaturata. Lily Allen casalinga annoiata. Lily Allen se la tira perché non avrebbe bisogno di lavorare ma il tedio la spinge a fare il contrario. Potremmo andare avanti con gli esercizi di headline cattive per il resto del pomeriggio, ma ci limiteremo a dirvi la vera/verità: Lily Allen aveva una boutique in società con sua sorella, ma l’ha dovuta chiudere perché ha fallito

Quindi ricapitolando, le notizie sono ALMENO 3:

Lily Allen schifa la vita di madre di famiglia

Lily Allen in verità è tornata a lavorare perché ha bisogno di soldi

Lily Allen DICE LE BUGIE!

3 notizie in 1, tutte assolutamente importanti per il buon proseguimento del vostro pomeriggio. Ghetto vi vuole bene e non si dimentica di voi, anche se ultimamente ha poco tempo per dimostrarvelo! Immagine


L’allegra Rassegna Stampa

Ti sei fatto impiantare uno spioncino al posto di un occhio perché per te spiare è meglio che guardare? Hai ipotecato la casa per abbonarti a tutti i più torbidi periodici scandalistici? Sei stato bannato dal profilo Facebook di Patrizia Rossetti perché hai esagerato con i commenti? La Rassegna Stampa di Ghetto è tornata per soddisfare la tua fame estrema di gossip!

David Beckham ha presentato la sua autobiografia ufficiale, di cui abbiamo una diapositiva: Immagine

Fonti vicine all’autore hanno fornito a Ghettoculturale un abstract dell’opera: “Nasce, cresce, diventa piacente, incontra una ragazza dalla pelle un po’ grassa che canta in una girlband, diventa ricco, si fa l’amante, diventa ancora più ricco e più piacente, fa figli, scrive la sua autobiografia. ” Il resto del libro sono foto delle sue campagne per l’intimo H&M, pratiche da staccare e conservare per i momenti di solitudine.

Heidi Klum è talmente ricca da potersi permettere non uno ma ben SEI alberi di Natale. Ora guardate il vostro abete di plastica di IKEA e disperatevi.

LURDESE NOSTRA ha partecipato all’adattamento di “Grease” durante la recita di Natale della sua scuola. Per festeggiare la performance, la SciuraMadòna ha organizzato una festicciola presso l’Hudson Hotel di New York City, estendendo l’invito anche agli amici di Lurdese. Mentre i marmocchi festeggiavano a suon di Pink Lemonade, Veroniga tracannava champagne. De quello bbono, però!

Una delle icone di Style preferite di Ghetto elargisce preziosi consigli di make-up: Katie Price dichiara di snobbare i prodotti naturali e costosi e di preferire la CaraVecchiaNivea. Quindi, amiche, se anche voi volete una bella faccia a cuscino come quella di Katie non avete che da correre al vostro supermercato di fiducia.

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E a proposito di consigli: la guru del lifestyle Martha Stewart pensa che per essere una Lifestyle Guru sia necessario avere una vita. Questo è quanto dichiarato durante un’intervista alla domanda: “Cosa ne pensi dei libri di consigli di lifestyle scritti da Gwynetta Poltrona? Povera Gwynetta: cosa ci può fare lei, se ha sposato un cantante milionario e tutto ciò che ha bisogno di fare nella vita è contare le calorie e ordinare la palette colori dei vestiti nella sua cabina armadio con doppi servizi compresi? Martha Stewart, sei una grande invidiosa!

Restiamo in tema “style” con questa Emozione Sartoriale sfoggiata da Rihanna, sexy e sofisticata come Anna Mazzamauro morphata alla solita trans di Piazzale Lagosta.

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Miley Cyrus nominata Portatrice del Peggior Hairstyle dell’anno! Come se il problema fossero i capelli…

Il mondo è in subbuglio per l‘album da record di Bionsen, appena uscito. Ghetto non ha mai amato particolarmente la Signora Carter, ma visto che se ne parla, coglie l’occasione per mostrarvi il suo scontrino di Nando’s: quasi 900 Dollaroni di pollo in tutte le salse. Alla faccia dei cosciotti!

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Vi state ancora annoiando? Godetevi i 20 peggiori disastri da autoabbronzante del 2013.

Non vi basta ancora? Eccovi la gallery dei peggiori disastri da make-up! 

Non siete ancora soddisfatti? Bhè, a questo punto PEGGIO PER VOI!


Back to business

Sono passati 2 anni e mezzo dall’ultimo articolo sul “vecchio” Ghettoculturale. Nel frattempo, sono 4 anni che la Ghetto Community di Facebook continua a crescere e a regalarmi grandissimi momenti di interazione basati sulla calunnia spinta e il riciclaggio di notizie trite e ritrite. Questa piccola intro in stile Amarcord serve per dire che per il 2014 ho un proposito davvero ambizioso: ridare vita a Ghettoculturale nella sua forma originaria: il blog. O almeno provarci, visto che in fondo scrivere è una cosa che mi piace e che credo abbia anche effetti terapeutici sulla mia psiche. È un proposito così serio che, addirittura, ho comprato un dominio e gli ho dato il nome della mia creatura. Probabilmente ci metterò un po’ a prenderci del tutto la mano, probabilmente Ghettoculturale non sarà mai all’altezza di blog più famosi e letti, ma in fondo la marginalità mi ha sempre affascinato più dell’essere mainstream. Quindi sia quel che sia, io ci provo, spero che il pubblico di Ghetto continui a seguirlo con lo stesso affetto e lo stesso cinismo che fino a oggi mi ha fatto sentire sempre in ottima compagnia.